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Il progetto: La Leggenda del Molleggiato

Grazie al patrocinio e al sostegno del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali), l'Associazione Culturale Casanoego (già organizzatore di Jazz:Re:Found Festival), ha avviato la progettualità per la realizzazione di una residenza artistica che celebrerà 'La Leggenda del Molleggiato'. Verranno scelti sul territorio nazionale musicisti, artisti e producer in grado di maneggiare sia gli alfabeti colti del jazz, che i concetti sonori contemporanei. Affrontare il corpus musicale del 'Molleggiato' è un'esperienza complessa, che richiede competenza e rispetto, l'obiettivo è reinterpretarlo in modo vivo e pulsante, evitando i trabocchetti del 'facile' e - soprattutto - del kitsch. Con una 'call' nazionale dedicata agli Under35, verranno selezionati 10 candidati che parteciperanno ad una vera e propria 'academy experience' di una settimana, un progetto culturale senza precedenti in cui i veri protagonisti saranno i giovani talenti. Affrontare un materiale 'iconico' ed anche intricatissimo come quello del Molleggiato è, a prescindere, una sfida per qualsiasi musicista, in questa residenza artistica, insieme ad ospiti e tutor d'eccezione, verrà realizzato un laboratorio di approfondimento culturale e musicale sul 'Molleggiato', per rendere omaggio ad una delle figure che ha rivoluzionario il linguaggio espressivo e performativo italiano. La residenza artistica si svolgerà dal 10 al 17 Novembre presso due incantevoli location in Piemonte, Cave di Moleto in provincial di Alessandria, e Fondazione Pistoletto presso Biella. Al termine della residenza artistica, insieme ai candidati partecipanti all'academy, è previsto un momento di restituzione dei lavori con un concerto che presenterà al pubblico il repertorio del 'Molleggiato' riarrangiato in chiave 'jazz/disco/funk'. Il progetto è realizzato interamente grazie al sostegno del MiBACT e di Fondazione Piemonte dal Vivo, che ne garantiscono la partecipazione gratuita all'iniziativa e la copertura dei costi sia ai tutor che ai candidati.

Call e residenza artistica

Settembre - Novembre 2018

  1. Lancio progetto tramite campagna di comunicazione media 7 Settembre 2018
  2. Call partecipazione candidati 7 Settembre 2018 - 8 Ottobre
  3. Selezione candidati 20 Ottobre 2018
  4. Residenza Artistica (Cave di Moleto) 10,11,12 Novembre 2018
  5. Residenza Artistica (Biella) 13,14,15,16 Novembre 2018
  6. Restituzione (Biella) 16 Novembre 2018
  7. Restituzione (Asti) 17 Novembre 2018

Staff progettazione e produzione

Denis Longhi

Ideatore e Coordinatore)

Raffaele Costantino

Manager Progetto

Valentina Ferrara e Filippo Giorgi

Ufficio Stampa

Viviana Bianchi

Rapporti con Partner Estero/Parigi

Samuel Manzoni

Responsabile Amministrativo

Silvia Degrandi

Hospitality Manager

Alessandra Vigna

Responsabile Logistica

Damir Ivic

Tour Manager

Luca Biasetti

Produzione

Tutor giornalisti e moderatori

Fase di dibattito e workshop presso Cave di Moleto (Alessandria)

Gino Castaldo

Repubblica

Raffaele Costantino

Radio Rai 2

Damir Ivic

Il Mucchio / Soundwall

Claudio Agostoni

Dino Lupelli

Linecheck

Francesco Brugnetta

Ricerca Teche Rai

Ospiti 'Wishlist'

Fase di dibattito e workshop presso Cave di Moleto (Alessandria)

Adriano Celentano

Paolo Conte

Tutor musicisti e performer

Fase laboratoriale presso Cittadellarte - Fondazione Pistoletto (Biella)

Gianluca Petrella

Trombone

Willie Peyote

Voce / Rap

Dj Ralf

Dj / Producer

Jolly Mare

Dj / Producer

Luigi Ranghino

Pianoforte / Compositore

Patrick Benifei

Tastiere / Voce (Casino Royale - Bluebeaters)

Nu Guinea

Producer

Tommaso Cappellato

Batteria / Percussioni

Approfondimento proposta progettuale

Un gigante della musica: controverso, geniale, visionario. Nel 2018 sono 80, gli anni di un eterno "giovinotto" che ha rivoluzionato il modo di fare musica e spettacolo in Italia. Dal Rock al Funk, passando dal Jazz all'Hip Hop, una storia eccentrica e coraggiosa quella del ragazzo della via Gluck, sempre pronto a cambiare abito e rinnovarsi. Ogni innovazione (anche quelle in campo musicale), deve trovare terreno fertile per attecchire e crescere. Nel 1972, in piena Disco Music, il Rap era cosa da neri del ghetto; l'unica musica negra per bianchi erano il soul e il jazz, nella loro accezione tradizionale e melodica. Il Molleggiato con la sua svolta ambientalista 'jazzfunk' dichiara guerra al sistema e sconvolge la critica con "Prisencolinensinainciusol" e "L'unica Chance", trasforma il rock in funk attingendo a piene mani dal repertorio jazz in una visione post-contemporanea.

Affrontare un materiale 'iconico' ed anche intricatissimo come quello del Molleggiato è, a prescindere, una sfida per qualsiasi musicista. L'archivio da cui attingere è vasto e variegato. Ma l'andamento 'jazzfunk' di alcuni periodi è altrettanto evidente e riconducibile ad una ispirazione musicale ben connessa alla nostra progettualità: la valorizzazione e riqualificazione del linguaggio 'jazz', in una declinazione consona all'estetica contemporanea.

Il Molleggiato ha rivoluzionato i canoni non solo del suo strumento (la voce), ma dell'intera visione musicale, intesa come spettacolo e comunicazione. Una rivoluzione non solo tecnica (con i suoi virtuosi musicisti), ma attitudinale: all'insegna della libertà, della mancanza di barriere e routine predeterminate, senza mai perdere di vista contemporaneità ed efficacia del linguaggio.

Molto è stato già detto e ascoltato (scritto e letto) sul Molleggiato. Ma poco - o niente - a riguardo della sua vocazione 'jazz'. La sua visione concettuale e sonora, infatti, risulta talmente esplosiva da poter essere fonte d'ispirazione anche per scene musicali "altre". E proprio le nuove generazioni, che si approcciano al revisionismo 'Jazzfunk' o 'Acid Jazz' trovano nel Molleggiato un pioniere dell'ibridazione del jazz con il groove. Da qui l'idea di coinvolgere alcuni dei suoi massimi estimatori per puntare a una "reinterpretazione/celebrazione" inedita, sorprendente, perfettamente sincronizzata con la iper-contemporaneità.

Grazie al patrocinio e al sostegno del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali) i talenti selezionati per il progetto saranno scelti con una call nazionale, che prevederà la partecipazione gratuita ad una vera e propria 'Residenza Artistica', un laboratorio musicale dedicato agli Under 35. Con un apposito form attitudinale, verranno scelti sul territorio nazionale artisti e producer in grado di maneggiare sia gli alfabeti colti del jazz, che i concetti sonori contemporanei. Affrontare il corpus musicale del Molleggiato è un'esperienza complessa, che richiede competenza e rispetto, che punti a reinterpretarlo in modo vivo e pulsante, evitando i trabocchetti del 'facile' e - soprattutto - del kitsch. A settembre 2018 verrà attivata una campagna di comunicazione - con focus rivolto alle scuole e ai Conservatori - per sollecitare le candidature al progetto e selezionare 10 partecipanti alla "Residenza Artistica".

Un'esperienza simile deve poter contare su un contesto 'magico', un luogo di fascino e non un veloce ed affrettato summit in qualche anonima sala di registrazione. La cittadina di Moleto, nel Monferrato, è un setting perfetto: borgo abbandonato, poi albergo diffuso, offre a piene mani bellezza dell'ambiente, calma, isolamento e tranquillità. Moleto ha già lo spirito 'giusto' (ha ospitato e ospita spesso concerti jazz e residenze d'artista) e le strutture per ospitare al meglio musicisti, tecnici del suono, ospiti "importanti", giornalisti - tutti raccolti nello stesso ambiente, nella stessa "vibrazione", per una settimana di 'molleggiamenti' a Novembre 2018. Gli spazi della Fondazione Pistoletto a Biella, invece, diventeranno un perfetto complemento per proseguire le attività laboratoriali, intensificare e perfezionare l'approfondimento musicale nelle sale prova e nella sala concerti di "Hydro".

L'output finale di questa operazione è molteplice: documentari di un'esperienza straordinaria (video e fotografici), con interviste esclusive "in corso d'opera" ai musicisti coinvolti e una cronaca "dall'interno" dell'operazione. E poi esibizioni live, alla fine del lavoro preparatorio (restituzione), che potranno contare sulla qualità di un progetto culturale e accademico inedito e "modernista", ma anche e soprattutto sulla scoperta e valorizzazione dei nuovi talenti selezionati, producer e musicisti che diventeranno i veri protagonisti della 'Residenza Artistica'.

Il cuore progettuale si sviluppa nel quadrante orientale del Piemonte. Al fascino rurale di Cave di Moleto, località in comune di Ottiglio, immersa nelle magnifiche colline del Monferrato, dove si svolgerà la prima parte della Residenza Artistica, si affiancano località e venues con caratteristiche differenti e per altri versi virtuose. A Biella, infatti, la caratteristica forte dello spazio ospitante sarà il contemporaneo, la visione del territorio che Michelangelo Pistoletto ha proiettato sulla sua Cittadellarte. Ad Asti invece, presso Fuoriluogo, si potrà godere una location che rappresenta al meglio il riuso delle architetture dismesse. Tre luoghi, tre forme dell'esperienza, dove docenti e discenti si immergeranno dapprima nel contesto romantico autunnale della campagna, per poi intensificare i ritmi nella laboriosa officina d'arte biellese, concludendo il percorso in uno spazio d'espressione polifunzionale come quello di Asti. Un modo dinamico per mettere in rete 3 province attigue, che raramente dialogano fra loro.

Il sostegno e il patrocinio del MIBACT - tramite il bando FUS - è fondamentale per sostenere la realizzazione della "Residenza Artistica", indispensabile per la messa in rete degli artisti, dei tutor e dei talenti selezionati, garantendo la possibilità di vivere questo progetto in location confortevoli, ideali per questo tipo di attività culturali. La due restituzioni presso Biella (Fondazione Pistoletto) ed Asti (Fuoriluogo) vengono invece realizzate in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo: si tratta di sedi che fanno parte della sua rete di circuitazione e distribuzione.